SpaceX in Borsa: vale davvero la pena comprare ora o è già troppo tardi?
Il 12 giugno 2025 è una data destinata a entrare nei libri di storia della finanza globale. SpaceX, la società aerospaziale fondata da Elon Musk, ha fatto il suo debutto al Nasdaq

Il 12 giugno 2025 è una data destinata a entrare nei libri di storia della finanza globale. SpaceX, la società aerospaziale fondata da Elon Musk, ha fatto il suo debutto al Nasdaq tra fuochi d'artificio, ordini di acquisto record e quella febbre collettiva che accompagna soltanto le quotazioni più attese dell'ultimo decennio. Il titolo ha chiuso la prima seduta con un rialzo superiore al 30% rispetto al prezzo di collocamento, valorizzando l'intera azienda oltre i 350 miliardi di dollari e trasformando in un sol giorno migliaia di dipendenti e primi investitori in milionari. Ma per chi è rimasto fuori dall'IPO — e sono la stragrande maggioranza dei risparmiatori comuni — la domanda ora brucia: conviene ancora comprare, o il treno è già partito senza di noi?
Un debutto da record, ma i numeri impongono cautela
I dati dell'IPO di SpaceX parlano da soli. Il prezzo di collocamento era stato fissato a 95 dollari per azione, già al di sopra della forchetta inizialmente indicata tra 80 e 90 dollari, segnale inequivocabile di una domanda che aveva letteralmente travolto l'offerta: secondo le indiscrezioni circolate nei giorni precedenti, il libro ordini era stato coperto oltre 40 volte. Nelle prime ore di contrattazione il titolo ha sfiorato i 135 dollari, prima di assestarsi intorno a 124 dollari a fine giornata.
Eppure, proprio quando l'entusiasmo è al massimo, gli analisti più esperti alzano un sopracciglio. Il price-to-sales ratio implicito nella valutazione attuale è di circa 18 volte i ricavi attesi per il 2025, stimati tra i 19 e i 21 miliardi di dollari. Un multiplo che, per una società ancora in perdita netta a livello consolidato — nonostante il segmento Starlink sia diventato profittevole — appare generoso anche per gli standard del settore tecnologico più speculativo. A titolo di confronto, il gigante dell'aerospazio tradizionale Lockheed Martin tratta a meno di 2 volte i ricavi, mentre Rocket Lab, competitor diretto nel segmento dei lanciatori commerciali, si attesta intorno a 10 volte le vendite.
Gli analisti di Goldman Sachs hanno avviato la copertura del titolo con un giudizio "Neutral" e un target price di 128 dollari, sostanzialmente in linea con le quotazioni post-IPO. Morgan Stanley è leggermente più ottimista con un obiettivo di 145 dollari, ma avverte che "gran parte della crescita attesa è già scontata nelle valutazioni correnti". Il messaggio implicito è chiaro: chi compra oggi non sta pagando il prezzo di un'opportunità, sta pagando il prezzo di una certezza già prezzata dal mercato.
Starlink, il vero motore nascosto della valutazione
Per capire dove può andare SpaceX nei prossimi anni, bisogna capire Starlink. Il servizio di connettività satellitare a banda larga è passato da progetto visionario a realtà commerciale con una velocità impressionante: oggi conta oltre 4,5 milioni di abbonati attivi in più di 100 paesi, con un ricavo annuale ricorrente che ha superato i 9 miliardi di dollari e margini operativi in continuo miglioramento. È il segmento che ha trasformato SpaceX da scommessa tecnologica a macchina da guerra finanziaria.
Il potenziale è ancora enorme. Secondo le stime di ARK Invest, il mercato globale della connettività satellitare potrebbe raggiungere i 400 miliardi di dollari entro il 2030, trainato dalla domanda di connessione nei paesi in via di sviluppo, nelle zone rurali e dal settore della mobilità (aerei, navi, veicoli autonomi). SpaceX, con la sua costellazione di oltre 6.000 satelliti già in orbita e i piani per espanderla a 42.000, ha un vantaggio competitivo strutturale che difficilmente i concorrenti potranno colmare nel breve termine. Amazon con il progetto Kuiper e OneWeb sono ancora lontani anni luce in termini di copertura e capacità operativa.
Parallelamente, il business dei lanci commerciali continua a macinare record. Il Falcon 9 ha ormai conquistato quasi il 70% del mercato globale dei lanci commerciali, grazie alla riusabilità che ha abbattuto i costi in modo drammatico. E Starship, il sistema di lancio pesante ancora in fase di testing, potrebbe ridisegnare l'intera economia dello spazio se dovesse raggiungere la piena operatività commerciale entro il 2026-2027.
Cosa fare se sei un investitore italiano rimasto fuori
Per i risparmiatori italiani che non hanno partecipato all'IPO — e che magari ora guardano con rimpianto il proprio conto corrente — esistono diverse strategie da considerare, ciascuna con i propri rischi e le proprie opportunità.
La prima opzione è la più semplice: aspettare. I titoli delle grandi IPO tecnologiche tendono a subire un fisiologico "effetto raffreddamento" nei 60-90 giorni successivi alla quotazione, quando scadono i lock-up degli investitori istituzionali e dei dipendenti e quando l'euforia iniziale si scontra con i primi dati trimestrali pubblici. Lo ha dimostrato la storia: Airbnb, dopo il clamoroso debutto a dicembre 2020, era tornata sui prezzi di collocamento entro la primavera successiva offrendo un punto di ingresso molto più razionale.
La seconda strategia è quella dell'esposizione indiretta. Chi non vuole aspettare può considerare fondi o ETF ad alta concentrazione nel settore aerospaziale e della difesa, oppure strumenti che includono SpaceX tra le posizioni principali. Attenzione però: in Italia e in Europa questi prodotti sono spesso strutturati come fondi attivi con costi di gestione elevati, e la quota di SpaceX all'interno dei portafogli è spesso limitata da vincoli regolatori.
Una terza via, più sofisticata, è quella di investire nei fornitori strategici di SpaceX: aziende come Moog Inc., Heico Corporation o TE Connectivity, che producono componenti critici per i sistemi di Musk, potrebbero beneficiare della crescita della società senza incorporare la stessa premium valutativa.
Dal punto di vista regolatorio europeo, vale la pena ricordare che Consob e le autorità di vigilanza degli altri paesi dell'UE hanno rafforzato negli ultimi anni le linee guida sulla distribuzione ai retail di azioni di nuova quotazione con profilo di rischio elevato. I prodotti derivati collegati al titolo SpaceX saranno soggetti alle normative MiFID II, con obblighi di profilatura stringenti che i consulenti finanziari italiani non possono ignorare.
Prospettive: dove può arrivare SpaceX in cinque anni
Il consenso degli analisti colloca il fair value di SpaceX in uno scenario base intorno a 130-150 dollari per azione nel corso del 2026, con upside significativo nello scenario ottimistico (200+ dollari) legato alla monetizzazione di Starship e all'espansione aggressiva di Starlink nei mercati emergenti. Il downside scenario più pesante — legato a ritardi tecnici, pressioni regolamentari o all'ingresso massiccio di Amazon nel mercato satellite — porta il titolo verso i 70-80 dollari.
Il messaggio finale per l'investitore italiano medio è questo: SpaceX è una società straordinaria, forse la più innovativa della sua generazione. Ma le società straordinarie non sono necessariamente investimenti straordinari al prezzo sbagliato. La pazienza, in finanza, è spesso il vantaggio competitivo più sottovalutato di tutti.
Leggi anche
→ Ackman: il miliardario che punta tutto su 5 titoli. Conviene copiarlo?
→ SOLV Energy quota a 36 dollari: cosa significa per l'energia pulita europea
→ Axactor tiene botta: ricavi stabili nel Q1 nonostante la stretta sugli investimenti
Newsletter
Le notizie che contano, nella tua email
Aggiornamenti quotidiani su economia, finanza e mercati.
Fonti: Questo articolo è stato redatto sulla base di informazioni provenienti da fonti giornalistiche nazionali e internazionali, tra cui ANSA, Corriere della Sera, Repubblica, Reuters e altre agenzie di stampa. I contenuti sono rielaborati e integrati dalla redazione di StampaNotizie.
Contenuto Sponsorizzato
Vuoi iniziare a investire nei mercati finanziari?
Scopri le opportunità dei mercati con una piattaforma di trading regolamentata. Apri un conto demo gratuito e inizia a fare pratica senza rischiare il tuo capitale.
Scopri la piattaforma →Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita. Il 74-89% dei conti di investitori retail perde denaro quando fa trading di CFD. Assicurati di comprendere come funzionano i CFD e se puoi permetterti di correre l'alto rischio di perdere il tuo denaro. Questo contenuto è solo a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria.
L'autore
Riccardo EspositoAnalista finanziario con focus su Piazza Affari e i principali indici europei. Segue l'andamento delle materie prime, del forex e le strategie di investimento per il risparmiatore italiano. Collaboratore di testate specializzate nel settore bancario.
Commenti
Leggi anche

Canterbury Park: dividendo da 0,07$ e il ritorno dell'entertainment equity
Il settore dell'intrattenimento e delle scommesse sportive continua a mostrare segnali di resilienza sui mercati globali. Canterbury Park, società americana quotata nel comparto ga

Seadrill, il segnale d'allarme dalle vendite insider
Nel mondo della finanza, quando i vertici aziendali iniziano a vendere il proprio patrimonio azionario, gli analisti iniziano a porre domande. È esattamente quello che sta accadend

SpaceX a Wall Street: 4.400 milionari in un giorno. Tutto quello che devi sapere
Il conto alla rovescia è finito. Oggi SpaceX, la società spaziale fondata da Elon Musk nel 2002, compie il passo che i mercati finanziari globali attendevano da anni: il debutto al

Gas in caduta libera: il TTF crolla del 6% a 46 euro, respiro per l'Europa?
Il mercato del gas naturale europeo ha vissuto una seduta da ricordare, ma non per i motivi che le famiglie e le imprese avrebbero sperato negli ultimi anni. Il prezzo di riferimen

CoreWeave vola in after-hours: ecco perché il titolo AI fa +15%
Il mercato non dorme mai, e quando una società tecnologica legata all'intelligenza artificiale pubblica i suoi risultati finanziari, le reazioni del dopo-borsa possono essere clamo