Auto elettriche, una su quattro: la rivoluzione globale è realtà
# Auto elettriche, una su quattro: la rivoluzione globale è realtà Nel 2025 il mondo ha raggiunto un traguardo storico: una vettura su quattro venduta globalmente è elettrica. Seco

# Auto elettriche, una su quattro: la rivoluzione globale è realtà
Nel 2025 il mondo ha raggiunto un traguardo storico: una vettura su quattro venduta globalmente è elettrica. Secondo il rapporto Global EV Outlook 2026 dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, pubblicato il 20 maggio, le vendite mondiali di auto elettriche e ibride plug-in hanno superato i 21 milioni di unità lo scorso anno. Un risultato che rappresenta un raddoppio rispetto al 2022, quando le vendite annuali avevano per la prima volta superato i 10 milioni di veicoli. La quota di mercato delle auto elettriche è salita al 25 per cento nel 2025, rispetto al modesto 2 per cento del 2018. In soli sette anni, la transizione verso la mobilità sostenibile ha accelerato in modo straordinario, trasformando quello che sembrava un fenomeno di nicchia in una tendenza dominante del mercato automobilistico mondiale.
Questi numeri non rappresentano un semplice cambio tecnologico, ma una vera e propria rivoluzione che sta ridisegnando l'industria automobilistica globale. La velocità di questa trasformazione è particolarmente impressionante se consideriamo gli investimenti in infrastrutture di ricarica, l'innovazione tecnologica nelle batterie e il supporto governativo che hanno reso possibile questa crescita esponenziale. Tuttavia, dietro questi dati aggregati si cela una realtà assai più complessa e geograficamente squilibrata, con implicazioni significative per l'economia globale e per il futuro energetico del pianeta.
La Cina domina incontrastata il mercato mondiale
Il dato più significativo emerso dal rapporto riguarda il ruolo predominante della Cina nella transizione verso i veicoli elettrici. La nazione asiatica ha venduto oltre 13 milioni di auto elettriche nel 2025, corrispondenti a circa il 60 per cento delle vendite globali. Si tratta di una supremazia che non accenna a diminuire e che riflette una strategia industriale ben precisa: Pechino ha investito massicciamente nella produzione di batterie, nell'espansione delle infrastrutture di ricarica e nel supporto ai produttori nazionali di veicoli elettrici.
La Cina, infatti, non è semplicemente il principale mercato di consumo di auto elettriche, ma anche il fulcro della produzione globale. Le aziende cinesi controllano circa il 50 per cento della produzione mondiale di batterie per veicoli elettrici e stanno progressivamente aumentando la loro quota di mercato anche nel segmento dei costruttori. Marchi come BYD, NIO, XPeng e Li Auto stanno diventando sempre più competitivi anche a livello internazionale, sfidando i colossi europei e americani che hanno iniziato a investire seriamente nella mobilità elettrica solo negli ultimi anni.
Questo squilibrio geopolitico nella transizione energetica rappresenta una sfida significativa per l'Europa e gli Stati Uniti, che rischiano di perdere quote importanti di un mercato destinato a crescere ulteriormente. La dipendenza dalle tecnologie e dai materiali cinesi (in particolare il litio e i metalli rari necessari per le batterie) costituisce un elemento critico che gli altri player globali stanno cercando di affrontare con politiche di reshoring e investimenti in catene di approvvigionamento alternative.
Una crescita diffusa ma ancora eterogenea nel resto del mondo
Al di là della Cina, le vendite di auto elettriche hanno raggiunto quasi 8 milioni di unità nel 2025, concentrate principalmente in Europa e Stati Uniti. Questa crescita, seppur significativa, rimane comunque inferiore alle aspettative di molti analisti e rappresenta appena il 40 per cento delle vendite globali di veicoli elettrici. In Europa, paesi come la Norvegia, la Germania e la Francia hanno registrato tassi di penetrazione dell'auto elettrica molto elevati, con la Norvegia che ha già superato l'80 per cento di quota di mercato nel segmento dei nuovi veicoli.
Negli Stati Uniti, la crescita è stata più lenta, con una quota di mercato intorno al 10-12 per cento nel 2025, sebbene gli incentivi federali previsti dall'Inflation Reduction Act stiano iniziando a mostrare i loro effetti. L'America Latina, l'Africa e gran parte dell'Asia rimangono ancora mercati marginali per i veicoli elettrici, dove la mancanza di infrastrutture, il costo ancora elevato dei veicoli e la preferenza per le auto a benzina e diesel continuano a dominare.
Questa distribuzione geografica eterogenea della transizione verso l'elettrico solleva interrogativi importanti sulla giustizia climatica e sulla capacità dei paesi in via di sviluppo di partecipare a questa rivoluzione. Il rischio è che il divario tecnologico ed economico si allarghi ulteriormente, con i paesi ricchi che adottano la mobilità sostenibile mentre i paesi più poveri rimangono bloccati nella vecchia tecnologia a combustione interna.
Cosa significa questa transizione per l'industria automobilistica tradizionale
La rapida ascesa dei veicoli elettrici rappresenta una minaccia esistenziale per molti produttori automobilistici tradizionali. Aziende come Volkswagen, Mercedes-Benz e BMW hanno lanciato strategie di transizione ambiziose, ma si trovano a competere con concorrenti che non hanno il peso della produzione tradizionale e possono reinventarsi completamente. Nel frattempo, Tesla continua a mantenere una posizione di leadership tecnologica, anche se la sua quota di mercato globale sta diminuendo man mano che nuovi competitor entrano nel mercato.
Per l'Italia, il dato è ancora più preoccupante. Il nostro paese non è tra i principali produttori di auto elettriche a livello globale e rischia di perdere competitività nel settore automobilistico, che rimane uno dei pilastri dell'industria nazionale. Le case automobilistiche italiane stanno investendo nella transizione, ma partono da posizioni di svantaggio rispetto ai concorrenti tedeschi e alle startup cinesi.
Il 2025 segna quindi un punto di non ritorno nella storia dell'industria automobilistica globale: l'auto elettrica non è più il futuro, è il presente. Le decisioni prese da governi, costruttori e consumatori nei prossimi due o tre anni determineranno chi dominerà il mercato automobilistico del prossimo decennio.
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Fonti: Questo articolo è stato redatto sulla base di informazioni provenienti da fonti giornalistiche nazionali e internazionali, tra cui ANSA, Corriere della Sera, Repubblica, Reuters e altre agenzie di stampa. I contenuti sono rielaborati e integrati dalla redazione di StampaNotizie.
L'autore
Giulia MarchettiRedattrice specializzata in tecnologia, startup e trasformazione digitale. Segue l'ecosistema tech italiano e le tendenze globali in ambito AI, fintech e blockchain.
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