Asics scinde Onitsuka Tiger: la mossa che riaccende i mercati
Negli ultimi giorni il titolo Asics ha registrato una performance positiva sui mercati asiatici, trainato da una notizia che potrebbe rappresentare una vera e propria metamorfosi s

Negli ultimi giorni il titolo Asics ha registrato una performance positiva sui mercati asiatici, trainato da una notizia che potrebbe rappresentare una vera e propria metamorfosi strategica per il gigante giapponese delle calzature sportive. La multinazionale di Kobe sta valutando con serietà lo spin-off di Onitsuka Tiger, il marchio heritage che rappresenta le radici storiche dell'azienda fondata nel 1949. Una decisione che, se confermata, segnerebbe un punto di svolta nella storia contemporanea della società e aprirebbe scenari affascinanti nel settore premium dello sportswear mondiale.
La notizia ha colto di sorpresa gli analisti, sebbene nel settore del lusso e dello sportswear i grandi gruppi stiano sempre più privilegiando strategie di separazione per valorizzare asset di nicchia con posizionamento distinto. Per Asics, però, si tratta di una mossa particolarmente significativa: Onitsuka Tiger non è un marchio secondario, ma rappresenta quasi un'identità parallela, con una storia di 75 anni alle spalle e una base di clienti fedeli e in crescita.
La storia di Onitsuka Tiger: dal passato al presente
Onitsuka Tiger nasce nel 1949 come Onitsuka Co., Ltd., fondata da Kihachiro Onitsuka che inizialmente produceva scarpe da basket. Nel 1977, l'azienda si fonde con Asics, creando il gruppo che conosciamo oggi. Tuttavia, il marchio Onitsuka ha mantenuto una sua identità distinta, specializzandosi in una proposta più lifestyle-oriented e vintage-inspired rispetto alla linea sportiva principale di Asics.
Negli ultimi anni, Onitsuka Tiger ha registrato una crescita costante, soprattutto nei segmenti premium e tra i consumatori più giovani che apprezzano l'estetica retrò e la qualità costruttiva. Il marchio è distribuito in oltre 60 paesi e vanta collaborazioni con designer di fama internazionale. Le sue sneaker, in particolare il modello Mexico 66, sono diventate vere e proprie icone dello stile urbano contemporaneo, riuscendo a posizionarsi a metà strada tra il classico sportswear e la moda lifestyle.
Le motivazioni strategiche dello spin-off
Perché Asics starebbe considerando questa separazione? Gli analisti identificano diverse ragioni rilevanti. Innanzitutto, la valorizzazione: uno spin-off consentirebbe a Onitsuka Tiger di accedere ai mercati dei capitali in modo indipendente, potenzialmente con una valutazione più alta rispetto a quella implicita all'interno del gruppo Asics. Un marchio heritage con crescita a doppia cifra e forte brand equity potrebbe attrarre investitori istituzionali interessati a storie di crescita nel segmento premium.
In secondo luogo, l'autonomia operativa. Onitsuka Tiger potrebbe beneficiare di una gestione completamente indipendente, con strategie di marketing, distribuzione e product development tagliate specificamente sulla sua base di clienti e sul posizionamento premium. Attualmente, il marchio condivide infrastrutture e processi decisionali con la divisione principale di Asics, che rimane focalizzata sulle prestazioni sportive professionali.
Infine, la semplicità finanziaria. Un'eventuale separazione permetterebbe agli investitori di Asics di avere maggiore chiarezza sulla redditività dei due business, con modelli di valutazione distinti e più facilmente comparabili con i competitor diretti di ciascun marchio.
Il contesto del mercato europeo e italiano
Nel contesto europeo, il mercato delle sneaker premium è in piena ebollizione. Brand come New Balance, Saucony e Hoka One One stanno guadagnando terreno anche in Italia, dove il fenomeno del "retro-running" e della ricerca di qualità costruttiva sopra la moda passeggera sta catalizzando l'attenzione dei consumatori. Onitsuka Tiger, con il suo posizionamento, potrebbe sfruttare questa tendenza in maniera ancora più aggressiva se operasse come entità indipendente.
Il mercato italiano rappresenta un osservatorio interessante: secondo i dati dell'Associazione Italiana dell'Industria Sportiva, il segmento delle scarpe sportive premium ha registrato una crescita del 12% nel 2023, ben al di sopra della media generale del settore calzaturiero (+2%).
Prospettive future e scenari possibili
Se la società dovesse procedere con lo spin-off, si aprirebbe uno scenario affascinante per gli investitori. Onitsuka Tiger potrebbe quotarsi in borsa in Giappone o, eventualmente, in altri mercati globali, rappresentando un'opportunità di investimento in un marchio con fondamentali solidi e prospettive di crescita significative. Contemporaneamente, Asics potrebbe consolidarsi ulteriormente come leader globale nello sportswear tecnico e performante, tracciando una linea di demarcazione più nitida rispetto al lifestyle segment.
La valutazione finale dipenderà dalle decisioni che il management prenderà nei prossimi mesi, ma una cosa è certa: il mercato sta già votando a favore di questa prospettiva con il rialzo del titolo Asics, segnale che gli investitori vedono in questa mossa il potenziale per una creazione di valore di lungo periodo.
Leggi anche
→ Terme: utili e perdite ridotte, ma il dibattito pubblico rimane rovente
→ Klaviyo, il segnale di fiducia dei fondatori: Bialecki vende per 3,1 milioni
→ SOLV Energy raccoglie 540 milioni: la sfida verde che scalda i mercati
Newsletter
Le notizie che contano, nella tua email
Aggiornamenti quotidiani su economia, finanza e mercati.
Fonti: Questo articolo è stato redatto sulla base di informazioni provenienti da fonti giornalistiche nazionali e internazionali, tra cui ANSA, Corriere della Sera, Repubblica, Reuters e altre agenzie di stampa. I contenuti sono rielaborati e integrati dalla redazione di StampaNotizie.
Avviso di rischio: Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita. Il 74-89% dei conti di investitori retail perde denaro quando fa trading di CFD. Assicurati di comprendere come funzionano i CFD e se puoi permetterti di correre l'alto rischio di perdere il tuo denaro. Questo contenuto è solo a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria.
L'autore
Sofia De LucaEconomista con specializzazione in politiche industriali e mercato del lavoro italiano. Ha collaborato con think tank europei e segue da vicino le dinamiche delle PMI italiane, l'export e la competitività del sistema produttivo nazionale.
Commenti
Leggi anche

Siccità in Emilia-Romagna: allarme falde e raccolti a rischio
# Siccità in Emilia-Romagna: allarme falde e raccolti a rischio L'agricoltura dell'Emilia-Romagna affronta una delle sfide più critiche degli ultimi anni. Temperature anomale e una

Napoli capitale della finanza: il piano per educare 2mila giovani al Sud
Il 12 giugno il capoluogo campano ospita lo Starting Finance Investment Meeting, l'evento che trasforma l'emergenza educativa in opportunità. Oltre 30 relatori e 20 panel per colma

Bonus prima casa: ecco come funziona con gli immobili accorpati
L'Agenzia delle Entrate chiarisce un aspetto cruciale che interessa migliaia di contribuenti italiani. Quando si acquista una nuova abitazione principale in uno stesso Comune dove

Forlì, 10 milioni di affari generati dal networking: il modello BNI funziona davvero?
In un'epoca in cui il digitale sembra aver colonizzato ogni angolo del fare impresa, c'è un gruppo di imprenditori e professionisti che ogni settimana si alzano all'alba, si siedon

Petrolio verso i 90 dollari mentre l'Iran minaccia Israele
# Petrolio verso i 90 dollari mentre l'Iran minaccia Israele Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuano a influenzare pesantemente i mercati energetici globali. Il greggi