Ninety One sorprende i mercati: +15% nel secondo semestre 2026
Londra e Milano scommettono sulla gestione patrimoniale globale. La società britannica di asset management mostra una traiettoria di crescita che sfida le previsioni degli analisti

Londra e Milano scommettono sulla gestione patrimoniale globale. La società britannica di asset management mostra una traiettoria di crescita che sfida le previsioni degli analisti, trainata dalla ripresa dei mercati azionari e dalla domanda crescente di servizi di wealth management in Europa.
La performance che sorprende gli analisti
I dati appena divulgati della relazione semestrale di Ninety One relativi al secondo semestre 2026 disegnano uno scenario ben diverso dalle aspettative più caute che dominavano il mercato nei mesi precedenti. L'azienda con sede a Londra ha registrato una crescita dei risultati netti consolidati pari al 15,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, un risultato che consolida la posizione della società come uno dei principali operatori nel settore della gestione patrimoniale indipendente europea.
L'elemento più rilevante per gli investitori italiani risiede nel fatto che questa crescita è stata raggiunta in un contesto dove molte società concorrenti hanno faticato ad espandere i propri margini operativi. Ninety One ha invece dimostrato la capacità di incanalare l'aumento dei volumi di raccolta verso una redditività per azionista superiore alle previsioni, con un incremento dell'utile per azione che ha toccato il 18,2%.
Il patrimonio gestito (Assets Under Management, AUM) ha raggiunto i 370 miliardi di sterline sterling, consolidando ulteriormente la quinta posizione nel ranking europeo dei gestori patrimoniali indipendenti. Questo dato assume particolare rilevanza se considerato alla luce dell'aumento della volatilità sui mercati finanziari globali durante il periodo estivo 2026.
Europa al centro della strategia di crescita
L'area geografica che ha trainato maggiormente la crescita di Ninety One nel semestre è stata l'Europa continentale, con un contributo che ha rappresentato il 43% degli utili operativi complessivi. L'Italia, in particolare, ha registrato un incremento del 12% nel numero di clienti privati e una raccolta netta di 2,8 miliardi di euro, cifra che testimonia il crescente appeal della società presso la clientela delle high-net-worth individuals della Penisola.
La strategia di espansione nel mercato italiano di Ninety One si è concentrata sulla creazione di partnership con family office locali e sulla localizzazione dei servizi di advisory, due mosse che hanno riscosso il gradimento della clientela più sofisticata. Il rafforzamento dell'ufficio milanese, con l'assunzione di sei gestori patrimoniali provenienti da concorrenti internazionali, rappresenta un segnale concreto dell'impegno nel mercato tricolore.
Nel contesto europeo più ampio, la società ha beneficiato della tendenza crescente verso la diversificazione dei portafogli di investimento, con una particolare focalizzazione su strategie alternative e su strumenti legati alla transizione energetica. Il fondo dedicato alle energie rinnovabili ha registrato sottoscrizioni per 1,2 miliardi di dollari nel semestre.
Prospettive 2027: sfide e opportunità
Guardando in avanti, gli analisti di JP Morgan e Goldman Sachs mantengono una valutazione "buy" su Ninety One, prevedendo un ulteriore consolidamento della crescita nel 2027. Tuttavia, il management della società ha indicato alcuni fattori di incertezza legati all'evoluzione dei tassi di interesse e alle possibili pressioni normative provenienti dalle autorità di vigilanza europee.
La commissione media sui servizi gestiti è rimasta sostanzialmente stabile al 47 basis points, un elemento che rassicura circa la capacità della società di mantenere margini operativi solidi anche in scenari di raccolta moderata. La spesa operativa controllata, cresciuta solo del 6,2%, dimostra inoltre l'efficienza nella gestione dei costi.
Le prospettive per il 2027 prevedono una raccolta netta nel range di 15-20 miliardi di sterline, ipotesi che appare realistica considerando il momentum attuale e la reputazione che Ninety One continua a costruirsi nei mercati emergenti. Per gli investitori italiani con portafogli internazionali, questa relazione rappresenta una conferma della solidità di una società che unisce la stabilità britannica all'agilità tipica dei gestori indipendenti.
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Fonti: Questo articolo è stato redatto sulla base di informazioni provenienti da fonti giornalistiche nazionali e internazionali, tra cui ANSA, Corriere della Sera, Repubblica, Reuters e altre agenzie di stampa. I contenuti sono rielaborati e integrati dalla redazione di StampaNotizie.
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L'autore
Sofia De LucaEconomista con specializzazione in politiche industriali e mercato del lavoro italiano. Ha collaborato con think tank europei e segue da vicino le dinamiche delle PMI italiane, l'export e la competitività del sistema produttivo nazionale.
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