mercoledì 20 maggio 202619:06:04
Tecnologia

Google torna nel mondo degli smart glasses: nuovi occhiali intelligenti in arrivo

A oltre un decennio dal clamoroso fallimento dei Google Glass, il colosso di Mountain View si prepara a lanciare una nuova generazione di occhiali intelligenti. La notizia, che sta

Giulia Marchetti
5 min di lettura
Google torna nel mondo degli smart glasses: nuovi occhiali intelligenti in arrivo
Condividi:XWhatsAppFacebookLinkedIn

A oltre un decennio dal clamoroso fallimento dei Google Glass, il colosso di Mountain View si prepara a lanciare una nuova generazione di occhiali intelligenti. La notizia, che sta già facendo discutere gli esperti del settore tecnologico, segna un ritorno significativo per l'azienda in un mercato che nel frattempo ha visto l'ingresso di competitor agguerriti come Meta e, più recentemente, le prime mosse di Apple nel campo della realtà aumentata.

La rivincita dopo il flop del 2013

I Google Glass, presentati con grande clamore mediatico nel 2012 e commercializzati l'anno successivo, rappresentarono uno dei fallimenti più emblematici nella storia recente della tecnologia consumer. Quegli occhiali futuristici, che promettevano di rivoluzionare il modo in cui interagiamo con la tecnologia, si scontrarono con una serie di ostacoli insormontabili: un prezzo proibitivo di circa 1.500 dollari, un design che molti consideravano antiestetico e, soprattutto, serie preoccupazioni legate alla privacy che portarono addirittura al conio del termine dispregiativo "Glassholes" per identificare chi li indossava.

Il progetto fu definitivamente accantonato per il mercato consumer nel 2015, anche se Google continuò a sviluppare versioni enterprise per applicazioni industriali e professionali. Ora, però, i tempi sembrano maturi per un secondo tentativo, in un contesto tecnologico e sociale profondamente mutato.

Un mercato in piena evoluzione

Il panorama degli smart glasses è radicalmente cambiato rispetto a dieci anni fa. Meta, con i suoi Ray-Ban Stories prima e i Ray-Ban Meta poi, ha dimostrato che esiste un mercato consumer per occhiali intelligenti, a patto che il design sia accattivante e le funzionalità siano percepite come utili e non invasive. La collaborazione con il brand italiano Luxottica, proprietario di Ray-Ban, si è rivelata vincente, permettendo di creare un prodotto che prima di tutto appare come un normale paio di occhiali da sole.

Apple, dal canto suo, ha lanciato il Vision Pro, un dispositivo di realtà mista dal costo elevato che, pur non essendo propriamente un paio di occhiali, indica chiaramente la direzione verso cui si muove l'industria: l'integrazione sempre più stretta tra mondo digitale e reale attraverso dispositivi indossabili.

In questo scenario competitivo, Google non può permettersi di restare a guardare. L'azienda ha investito massicciamente nell'intelligenza artificiale, con il suo modello Gemini che rappresenta la risposta a ChatGPT di OpenAI, e gli smart glasses potrebbero diventare il veicolo ideale per portare queste capacità AI direttamente davanti agli occhi degli utenti.

Le possibili caratteristiche del nuovo dispositivo

Sebbene i dettagli tecnici non siano ancora stati ufficialmente confermati, gli analisti del settore ipotizzano che i nuovi occhiali Google integreranno profondamente le capacità di Gemini. Questo potrebbe tradursi in funzionalità come la traduzione in tempo reale, il riconoscimento di oggetti e luoghi, assistenza contestuale basata su ciò che l'utente sta guardando e, naturalmente, interazione vocale avanzata.

L'esperienza maturata con i Google Glass originali e con le successive versioni enterprise avrà sicuramente insegnato all'azienda lezioni preziose sul design e sull'ergonomia. È probabile che il nuovo dispositivo punti su un'estetica molto più discreta rispetto al predecessore, seguendo l'esempio di Meta nella collaborazione con brand di occhialeria affermati.

Le implicazioni per il mercato europeo e italiano

Per l'Europa, e per l'Italia in particolare, l'arrivo di nuovi smart glasses Google solleva questioni importanti. Dal punto di vista industriale, il nostro Paese ospita alcuni dei principali produttori mondiali di occhialeria, con il distretto di Belluno che rappresenta un'eccellenza globale. EssilorLuxottica, nata dalla fusione tra il gruppo francese e l'italiana Luxottica, è già partner di Meta e potrebbe rappresentare un interlocutore naturale anche per Google.

Sul fronte normativo, l'Unione Europea ha recentemente approvato l'AI Act, il primo regolamento al mondo sull'intelligenza artificiale, che impone requisiti stringenti per i dispositivi che utilizzano questa tecnologia. Google dovrà assicurarsi che i suoi nuovi occhiali siano pienamente conformi alle normative europee, in particolare per quanto riguarda la trasparenza nell'uso dell'AI e la protezione dei dati personali.

Il GDPR, inoltre, pone vincoli severi sulla raccolta e l'elaborazione di immagini e dati biometrici, aspetti cruciali per un dispositivo dotato di fotocamera indossabile. Le preoccupazioni sulla privacy che affossarono i Google Glass originali sono tutt'altro che superate, e l'Europa si conferma particolarmente attenta a queste tematiche.

Prospettive future

Il ritorno di Google nel mercato degli smart glasses consumer potrebbe accelerare significativamente l'adozione di massa di questi dispositivi. La competizione tra giganti tecnologici come Google, Meta e Apple promette di portare innovazione rapida e, potenzialmente, prezzi più accessibili.

Per i consumatori italiani ed europei, questo significa avere presto a disposizione una gamma sempre più ampia di dispositivi indossabili intelligenti. Tuttavia, sarà fondamentale che le istituzioni continuino a vigilare affinché l'innovazione tecnologica proceda nel rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini, dalla privacy alla protezione dei dati personali.

Il successo dei nuovi Google Glass dipenderà dalla capacità dell'azienda di imparare dagli errori del passato, offrendo un prodotto che sia al tempo stesso tecnologicamente avanzato, esteticamente gradevole e rispettoso della privacy altrui. Solo il tempo dirà se Google riuscirà finalmente a trasformare la visione degli smart glasses in una realtà di massa.

Newsletter

Le notizie che contano, nella tua email

Aggiornamenti quotidiani su economia, finanza e mercati.

L'autore

Giulia Marchetti

Responsabile della sezione Tecnologia di StampaNotizie. Esperta di intelligenza artificiale e innovazione digitale. Con base a Milano.

Ti è piaciuto? Condividi:

Condividi:XWhatsAppFacebookLinkedIn

Commenti

Hai trovato quello che cercavi?